Zampolli : l'italia ai mondiali, un'operazione geopolitica in fermento
La tentazione del ritorno mediatico ed economico aleggia sull’Italia, ma la difesa dell’etica sportiva prevale. Paolo Zampolli, ex inviato speciale di Trump, ha riacceso la miccia di una vecchia ferita: la possibilità di un’inclusione dei campioni azzurri ai Mondiali del 2026 negli Stati Uniti.
Un’ipotesi tutt’altro che impensabile
L’offerta di Infantino, quella di considerare l’Italia come primo sostituto in caso di esclusione dell’Iran, non è più fantascienza. I corridoi del potere, alimentati dal peso storico e commerciale di una nazionale capace di portare alla competizione un palmarès di quattro titoli mondiali, tengono viva l’illusione.

L'iran non cede
Il Ministero dello Sport, su ordine del Ministro, ha certificato la piena preparazione della nazionale azzurra. La portavoce Fatemeh Mohejerani ha chiuso ogni spiraglio di speranza, ribadendo l’impegno dell’Iran verso la partecipazione al torneo americano. Una decisione netta, che esclude la ripescatoria.

Il sondaggio: una maggioranza scettica
Secondo un’indagine di Gazzetta.it, il 61,9% degli italiani ritiene che il Mondiale debba essere conquistato sul campo. Solo il 42,9% sarebbe disposto ad accogliere un invito “d’ufficio”. Un’opinione ferma, che riflette un profondo rispetto per la competizione e la meritocrazia.

Zoff: «non sarebbe molto sportivo.»
Dino Zoff, l’unico vero protagonista della storia italiana, ha espresso un giudizio lapidario: «Non sarebbe molto sportivo, ma l’utile è utile». Una frase che rivela la pragmatica visione di un uomo che ha alzato al cielo il trofeo mondiale, pronto ad accettare un compromesso per evitare l’amarezza di un’assenza.

Abodi e buonfiglio: «no grazie»
Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha respinto categoricamente la proposta, sottolineando l’importanza di qualificarsi sul campo. Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, si è detto «offeso» da un simile gesto, rivendicando il diritto di meritarsi la partecipazione ai Mondiali. Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, ha concluso con un’ammissione di vergogna in caso di ripescaggio.
Zampolli, tra tentazioni e morale
Il piano di Zampolli ha delineato le diverse anime del calcio italiano. Una parte, spinta dalla gloria e dai guadagni, guarda al ritorno mediatico. L’altra, guidata da un’etica sportiva radicata, preferisce l'assenza dignitosa al rientro forzato. La decisione finale spetta ora alla FIFA.
